Nei suoi 25 anni di carriera Yann Arthus-Bertrand ha trovato il modo di viaggiare il mondo in lungo e largo e di incontrare persone dai popoli più vari. Tutto questo grazie alla fotografia. Infatti io considero questo celebre autore uno di quegli artisti che ha indivituato nella fotografia non un fine, ma un mezzo per esprimere il proprio modo di vivere e di sentire.
In questa mini-gallery vi propongo uno dei lavori che preferisco, un atlante mondiale dei cavalli. La tecnica è quella del ritratto posato, con fondale neutro. La sua specificità sta nella ricerca del rapporto che lega questo nobile animale all’uomo.
Scrivo questo post prima di andare a visitare la mostra “6 miliardi di Altri” ai Mercati di Traiano.

Commenti 8
Marketing virale.
Postato 13 Giu 2010 at 17:13 ¶Certo che è marketing virale.
Postato 13 Giu 2010 at 22:06 ¶L’ho già scritto nel post precedente, a sua volta linkato in quest’ultimo per chi se lo fosse perso.
Bene. Basta dirlo, o ribardirlo, e diventa meno infettivo. Anzi, usare la stessa formula della riviste che scrivono, troppo in piccolo però: “pubblicità redazionale” sarebbe ancora meglio. Oppure una bella etichetta sul post: “Marketing Virale”. Ho una breve dichiarazione iniziale, sul tipo: “Questo post non lo penso io, me lo fanno pensare su commissione”.
Postato 14 Giu 2010 at 09:13 ¶Non sono daccordo con questa crociata contro la pubblicità virale, quando fatta nel rispetto di chi legge. La pubblicità è sempre stata e continua ad essere il sostegno di chi produce contenuti, oggi più che mai: può essere nascosta o invasiva, come accade spesso online, ma non è il mio caso.
Usare parole come ‘infettivo’ o ‘virale’ per dare un’accezione negativa al fenomeno lo vedo poco costruttivo.
Mentre noi discutiamo del mio post (che è scritto con estrema chiarezza, addirittura spiego i suoi meccanismi) esiste tanta pubblicità poco etica nel web.
Io ho deciso di affrontare apertamente l’argomento: l’ho scritto chiaramente nel primo post su Yann Arthus-Bertrand, l’ho ribadito in quest’ultimo con un link. Inoltre i miei lettori sono pochi, ma fissi (di solito si leggono tutto il blog).
Se un cliente ti commissiona un reportage e tu sposi il tema che andrai a trattare. Poi ti senti in colpa quando ti paga? Ti sembra tanto diverso da quello che sto facendo io?
UItima considerazione da fare, su cui ti do ragione e ci sto lavorando, è fare una sorta di segnalazione, un banner, un segno di riconoscimento tipo: “Messaggio Promozionale”.
Postato 14 Giu 2010 at 10:05 ¶“Se un cliente ti commissiona un reportage e tu sposi il tema che andrai a trattare. Poi ti senti in colpa quando ti paga? Ti sembra tanto diverso da quello che sto facendo io?”
Scusami il ritardo della risposta, ma non ho avvisi sul proseguimento dei thread.
Sì, mi sembra diverso perché se un cliente mi commissiona qualcosa vuol dire che sto svolgendo un’attività professionale con tanto di partita IVA e conseguente regime fiscale. Tenere un libero blog d’opinione invece non dovrebbe essere un’attività professionale, ma culturale. La cultura, perché abbia autonomia e credibilità dev’essere esercitata liberamente. Può certamente trovare sostegni finanziari e sponsor, ci mancherebbe, ma non deve, o meglio dovrebbe “fare marchette”, nemmeno mettendo fuori il cartello “stiamo facendo marchette per poter poi continuare a fare cultura”. Non fraintendermi, non lo sostengo per quella cosa fuori moda che si chiama “etica”, mi accontento della “credibilità”. Se oggi dico rosso perché mi passa per la testa così e domani dico verde, sempre per lo stesso motivo, tutto fila liscio, ma se domani dico verde perché mi pagano per dirlo, anche se lo pensassi comunque, allora la mia credibilità di opinione va a farsi benedire. Sarebbe più corretto rispondere agli agenti virali: “guardate penso verde e rifiuto di essere pagato per dirlo perché lo penso a prescindere”. Questo salverebbe davvero la capra e i cavoli, comunicandolo poi ovviamente ai propri lettori.
Il marketing virale non l’ho inventato io, nemmeno come definizione. I geni che l’hanno inventato se lo sono chiamato in quel modo perché sono dei cialtroni così pieni di se stessi da trovare cinicamente divertente e terribilmente trendy riuscire a inquinare le coscienze altrui introducendo contenuti “adulterati” nei liberi dibattiti della rete.
Poi, scusami, ma se un virus non infetta, che virus è?
Ovviamente ti scrivo tutto questo con rispetto e IMHO.
Postato 21 Giu 2010 at 01:17 ¶Ciao Fulvio,
rispondo secondo le quello che sento e che penso:
-il mio blog è libero, visto che sono l’unico a decidere. Sarei felicissimo se riuscisse per me a diventare un’attività professionale, ma l’editoria online non è cosa facile. Fin’ora non ci avevo mai guadagnato, ma non perché mi fanno schifo i soldi, bensì perché non avevo trovato il modo di guadagnarci senza, appunto, scendere a patti con le opinioni che qui esprimo.
A me, questa mostra è piaciuta.
-BecomingAPhotoEditor non è una ‘marchetta’ e sappi che la cosa mi offende.
-“Se oggi dico rosso perché mi passa per la testa così e domani dico verde, sempre per lo stesso motivo, tutto fila liscio, ma se domani dico verde perché mi pagano per dirlo, anche se lo pensassi comunque, allora la mia credibilità di opinione va a farsi benedire.” Mi spiace, ma questo cosa proprio non l’ho capita.
-Il ‘marketing virale’ non è una cialtroneria, ma una tecnica basata sul passaparola. Il termine fa pensare alle malattie, ma un messaggio può essere anche sociale, ad esempio Amnesty International fa ottime campagne viral da prima dell’avvento dei Social media.
IMHO.
p.s. eviterei di trasformare questa fila di commenti a una questione su “chi dice l’ultima battuta” tra noi due
Postato 21 Giu 2010 at 22:25 ¶“-BecomingAPhotoEditor non è una ‘marchetta’ e sappi che la cosa mi offende.”
Non hai inteso, o non mi sono spiegato bene, il tuo blog per me non è una marchetta. Lo è, al limite, un solo post.
“Mi spiace, ma questo cosa proprio non l’ho capita.”
E questa è la migliore testimonianza della tua perfetta buona fede. Se e quando la capirai, allora avrai perso l’innocenza e ne riparleremo.
Bon, volevo solo rispondere a queste due cose, per non lasciarle per aria, senza voler cercare di imitare l’ultimo Highlander!
Buone cose e alla prossima
Postato 22 Giu 2010 at 13:56 ¶Saluti anche a te!
Postato 22 Giu 2010 at 14:01 ¶Alla prossima
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