Questo che state leggendo è il 99esimo post

A Gennaio sarò a New York per continuare a fare ritratti di "Nuove Famiglie"

A Gennaio sarò a New York per continuare a fare ritratti di "Nuove Famiglie"

Ed anche l’ultimo visto che chiudo questo blog. Mi dispiace e ci ho impiegato un anno intero per prendere la decisione, ma va bene così. Come nei viaggi: nel dubbio, conviene sempre togliere le ancore.

E poi 99 post costituiscono un numero perfetto per un blog che parlava della voglia e della via per diventare photoeditor, in effetti non sono mai diventato un photoeditor.

Ancora oggi c’è chi si iscrive a questo blog. E mi capita di incontrare persone che mi dicono: “sei tu BecomingAPhotoEditor??? Non ci credo!!!” J

Però non abbandono la fotografia, anzi l’ho ripresa. Da fotografo quale ero.

Per chi non lo sapesse anni fa ho intrapreso un mio progetto di ritratti poi abbandonato. L’idea è rimasta per alcuni anni in stand-by e oggi rivive su facebook (fate “Mi Piace”). Siete di quelli che “io mai su facebook”? Prima o poi aprirò un sito che raccoglie New Families, ma non adesso.

Grazie, grazie infinite a tutti coloro che mi hanno seguito. Sono felice di aver creato BAPE.

ArtèFoto Festival - il video dell’ed. passata e una curiosa anticipazione

ArteFoto Festival from ArteFoto Festival on Vimeo.

L’anno scorso sono stato al piccolo e prezioso ArtèFoto Festival. Siccome ricomincia la stagione dei festival che tanto mi ha appassionato, anch’io inizio di nuovo a parlarne.

Pubblico, perciò l’email che mi è giunta dagli organizzatori. Perché è curiosa, ma soprattutto perché racchiude senza giri di parole quello che è il senso di questa manifestazione.

Abbiamo conosciuto casualmente Paolo Romani, fotografo, che da alcuni anni vive proprio a Castelbellino.
Uno di quei personaggi “mitologici” che in una grande città passerebbero forse inosservati ma che nella nostra regione rientrano tra quelle sorprese che ti arrivano quando meno te lo aspetti, come l’invito ad festa in una casa di campagna in mezzo al nulla o quei piccoli bar che si scoprono agli incroci di anonimi paesini dei Castelli di Jesi.
Ci ha messo a disposizione la sua casa dove al posto di una camera da letto ha un atelier con una sala pose e al posto di un garage una sala mostre.
Ci ha reso partecipi dei suoi racconti di oltre 40 anni di esperienza nel mondo della fotografia.
L’ospite ideale per una manifestazione come ArtèFoto, come la sua casa.
Se è vero che a Sarajevo durante la guerra civile degli anni ‘90 si continuavano a fare mostre, concerti e rappresentazioni teatrali anche sotto o bombardamenti, per non impazzire, forse è arrivato il momento di rimboccarci ancora di più le maniche per creare iniziative Culturali in quelle zone dove abitiamo … creiamo da soli quell’ossigeno culturale che ci permetta di mantenere il nostro senso critico.

Ci vediamo a Casa di Paolo!

www.paoloromani.com
www.artefotofestival.org

DAL 12 FEBBRAIO AL 1 MAGGIO I GRANDI FOTOGRAFI DI NATIONAL GEOGRAPHIC IN MOSTRA AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI DI ROMA

Jim Richardson, Fortezza I resti di Dun Carloway, una struttura preistorica sull’Isola di Lewis, in Scozia

I Colori del Mondo. National Geographic Italia
A cura di Guglielmo Pepe
12 febbraio - 1 maggio 2011
Palazzo delle Esposizioni- Sala Auditorium
Roma

Perché non ci ho pensato io?

Lowa East Side People: Canon 5D mark II from Mike Kobal on Vimeo.

Ritratti video: L’idea era di riprendere dei video che fossero come delle fotografie “che respirano” e usare transizioni che suggerissero l’idea delle lame del diaframma che si aprono e chiudono nelle fotocamere a grande formato. L’East Village è il luogo perfetto per questo genere di progetti, conosciuto per la varietà della sua comunità, ci puoi trovare i visi più interessanti da fotografare. Cavalletto, 5D2 con un tele 100mm 2 e 75mm-150mm, un pomeriggio per lo shooting. - Mike Kobal

Thx: Yuri

Totems di Alain Derome

Queste immagini sono state scattate dal fotografo francese Alain Derome a Shanghai tra il 2009 e il 2010. La serie è stata chiamata “Totems”.
Questi corrieri - per lo più lavoratori migranti dalle altre zone della Cina - non solo devono contare sulla forza delle proprie gambe ma hanno bisogno dell’abilitò di veri e propri acrobati per tenere in equilibrio la quantità di merci che trasportano sui loro tricicli/biciclette. Molti di voi si staranno chiedendo dove si trovi il centro di gravità in ciascuno di essi.

Dio mio,
dammi la forza di cambiare le cose che possono essere cambiate;
dammi la forza di accettare le cose che non possono essere cambiate;
e la saggezza per distinguere le une dalle altre - Anonimo

Thank’s A Mie

iPhone photography: per una fotografia senza pretese

10 anni fa avremmo pagato 700 euro per avere solo la fotocamera di un iPhone 4G. Non che giustifichi l’attuale prezzo dei melafonini, infatti io mi sono appena dotato di un Android, però mi è capitato di fare scatti con l’ultimo iPhone e la qualità inizia ad essere sufficiente per convicerci ad uscire di casa senza la compattina di turno. Diciamo che per fotografare in un contesto non-professionale o autoriale, possiamo accontentarci.

Vediamo di seguito una selezione di 10 siti utili e gradevoli per navigare un po’ di immagini da chi si diverte a fare fotografie con il proprio iPhone. Un approccio molto cheap, quotidiano, senza pretese. Molto stile flickr. Dove gli effetti desaturato, invecchiato, maschera di contrasto e colori acidi sono aggiunti con la rozzezza di un cuoco da mensa.
Qui una lista di siti che pubblicano solo scatti da iPhone, o, in alcuni casi, da altri smartphone:

Iphoneogenic è un Tumblr con selezioni di immagini e interviste; EYE’EM fa un continuo stream di scatti provenienti da qualsiasi smartphone (il flusso ininterrotto dà bene il senso di questo genere fotografico, destinato a una fruizione effimera), iPhoneography è un blog/magazine molto frequentato e con tanto di forum per trovare informazioni e risorse utili; thebestcamera.com è un semplice sito community, un po’ datato nella concezione; lifeinlofi.com è un altro blog, ma curato da un solo autore, Marty Yawnick, grafico e designer free-lance; iphoneart.com anziché tenersi sullo sharing generico centra il suo manifesto sulla scoperta di una nuova forma artistica; con gli stessi intenti (e probabilmente meglio riuscito) è iphonephoto.us; infine vi segnalo The Big Hipstamatic Show in cui troviamo dei contest a cadenza mensile per vincere premi.

Internazionale a Ferrara 2010: la fotocronaca

Penso che chi inizi a leggere Internazionale poi resti fedele a questo settimanale o comunque torni a comprarlo nel tempo. Così come credo che chi sia stato a questo festival tenda a tornarci. Più o meno è questo il discorso che facevo sul treno di ritorno per Roma con una ragazza che lavora in redazione.

Quest’anno si sono registrate più presenze, ma le file sono state più agili: merito di un’agenda meglio congeniata (ho notato che tutti gli eventi hanno fatto il pieno e in pochi casi si restava fuori) e di un nuovo sistema di file basate sulle prenotazioni.

Il weekend con i giornalisti di tutto il mondo è bello perché ci dà la possibilità di entrare in contatto con quegli scrittori che tanto ammiriamo e da cui traiamo ispirazione per i nostri lavori e le nostre vite.

Ecco il mio punto di vista sulla quarta edizione del Festival di Internazionale a Ferrara:

Da sinistra: Gerhard Mumelter (Der Standard), Miguel Mora (El Pais), Alexander Stille (giornalista statunitense che vive in Italia. Si vede solo la punta della scarpa) e Antonio Padellaro (Il Fatto Quotidiano) a moderare l'incontro.

Da sinistra: Gerhard Mumelter (Der Standard), Miguel Mora (El Pais), Alexander Stille (giornalista statunitense che vive in Italia. Si vede solo la punta della scarpa) e Antonio Padellaro (Il Fatto Quotidiano) a moderare l'incontro.

Il fotografo è il titolo di una mostra di fumetto e fotografia di reportage fusi in un unico prodotto. E' la storia di Didier Lefèvre al seguito di MSF nell'Afghanistan del 1986, mentre il paese era sconvolto dalla guerra tra gli occupanti sovietici e i mujahidin afgan. Una mostra che può interessare a chi fa o studia il mestiere del fotogiornalista, ma che potrebbe risultare noiosa per tutti gli altri.

Il fotografo è il titolo di una mostra di fumetto e fotografia di reportage fusi in un unico prodotto. E’ la storia di Didier Lefèvre al seguito di MSF nell’Afghanistan del 1986, mentre il paese era sconvolto dalla guerra tra gli occupanti sovietici e i mujahidin afgan. Una mostra che può interessare a chi fa o studia il mestiere del fotogiornalista, ma che potrebbe risultare noiosa per tutti gli altri.La mattina ci si vedeva tutti al chiostro per fare colazione (cibo, vendita gadget e libri, tutto era meglio organizzato rispetto all'anno passato. Magari il bar ha bisogno di qualche ritocco). Dalle 10.00 la redazione di 'Internazionale', con 'Presseurop' faceva la 'Rassegna stampa internazionale'

La mattina ci si vedeva tutti al chiostro per fare colazione (cibo, vendita gadget e libri, tutto era meglio organizzato rispetto all'anno passato. Magari il bar ha bisogno di qualche ritocco). Dalle 10.00 la redazione di 'Internazionale', con 'Presseurop' faceva la 'Rassegna stampa internazionale'

Il Post è il primo caso di magazine italiano nato online (e di una certa rilevanza). Da quando è nato è diventato la mia lettura quotidiana e questo incontro è uno di quelli che m'interessavano di più. Con Sofri e De Mauro c'era Oliver Reichenstein (Information Architects). E' stato il classico dibattito in cui nessuna sconvolgente verità o anticipazione per il futuro dei giornali viene rivelata, ma che mi ha aiutato a farmi un'idea ancora più precisa su quel che sta avvenendo. Nella foto ho ripreso Reichenstein e Sofri poco prima dell'incontro

Il Post è il primo caso di magazine italiano nato online (e di una certa rilevanza). Da quando è nato è diventato la mia lettura quotidiana e questo incontro è uno di quelli che m'interessavano di più. Con Sofri e De Mauro c'era Oliver Reichenstein (Information Architects). E' stato il classico dibattito in cui nessuna sconvolgente verità o anticipazione per il futuro dei giornali viene rivelata, ma che mi ha aiutato a farmi un'idea ancora più precisa su quel che sta avvenendo. Nella foto ho ripreso Reichenstein e Sofri poco prima dell'incontro

I ragazzi di Personal Report. Sono tra i blogger più attivi. Un bel gruppo di Milano che ho incontrato per il secondo anno a Ferrara.

I ragazzi di Personal Report. Sono tra i blogger più attivi. Un bel gruppo di Milano che ho incontrato per il secondo anno a Ferrara.

Uno degli incontri più attesi era 'Il cuore nero dell'America: la nuova destra che sfida Obama'. Proiettato sullo schermo vediamo Thomas Frank. Sul palco, assieme a lui: Joe Bageant, Alexander Stille e Stefano Menichini.

Uno degli incontri più attesi era 'Il cuore nero dell'America: la nuova destra che sfida Obama'. Proiettato sullo schermo vediamo Thomas Frank. Sul palco, assieme a lui: Joe Bageant, Alexander Stille e Stefano Menichini.

Christian Caujolle ha presentato alcuni portfolio di fotografi da tutto il mondo e in alcuni casi mai mostrati prima al pubblico.

Christian Caujolle ha presentato alcuni portfolio di fotografi da tutto il mondo e in alcuni casi mai esibiti prima in pubblico.

Jean-Lèonard Touadi introduce il libro di Laila Wadia: 'Come diventare italiani in 24 ore'

Jean-Lèonard Touadi introduce il libro di Laila Wadia: 'Come diventare italiani in 24 ore'

Loretta Napoleoni firma il suo ultimo libro (che io ho comprato) 'Maonomics': un cambio di prospettiva sull'economia cinese e su ciò che dovremmo imparare a riguardo.

Loretta Napoleoni firma il suo ultimo libro (che io ho comprato) 'Maonomics': un cambio di prospettiva sull'economia cinese e su ciò che dovremmo imparare a riguardo.

Sto per trasferirmi a Milano. Questo è l'unico motivo che mi ha spinto a vedere la presentazione de 'I diavoli di via Padova', con accompagnamento musicale di Folco Orselli. Ho fatto bene ad andare.

Sto per trasferirmi a Milano. Questo è l'unico motivo che mi ha spinto a vedere la presentazione de 'I diavoli di via Padova', con accompagnamento musicale di Folco Orselli. Ho fatto bene ad andare.

Joe Bageant (www.joebageant.com) scrive, dal Messico (visto che si rifiuta di vivere nel paese che consuma troppe risorse) scrive uno dei blog più seguiti e influenti sulla politica americana. Ha incontrato noi blogger. Grazie a Internazionale per averci dato questa bella opportunità.

Joe Bageant (www.joebageant.com) vivendo in Messico (visto che si rifiuta di vivere nel paese che consuma troppe risorse) scrive uno dei blog più seguiti e influenti sulla politica americana. Ha incontrato noi blogger. Grazie a Internazionale per averci dato questa bella opportunità.

Foto di gruppo: Blogger con Bageant :)

Foto di gruppo: Blogger con Bageant :)

'Reporter top secret', sul giornalismo d'inchiesta. Da sinistra: Horacio Verbitsky, Hu Shuli e Dana Priest

'Reporter top secret', sul giornalismo d'inchiesta. Da sinistra: Horacio Verbitsky, Hu Shuli e Dana Priest

SI Fest 2010: la fotocronaca

Questo è il mio contributo iconografico al festival che ho avuto il piacere di seguire molto da vicino. Purtroppo manca l’ultimo giorno perché sono dovuto scappare via per altri impegni…

Appena un giorno prima dell'inizio due giovani fotografi consegnano i loro portfolio per partecipare ai premi di Savignano Immagini

Appena un giorno prima dell'inizio due giovani fotografi consegnano i loro portfolio per partecipare ai premi di Savignano Immagini

Uno dei palloni che quest'anno addobbavano la piazza principale di Savignano

Uno dei palloni che quest'anno addobbavano la piazza principale di Savignano

La signora Edda mi ha ospitato nei giorni del festival

La signora Edda mi ha ospitato nei giorni del festival

Lui è l'aiutante della signora Edda. A dispetto di questa immagine era davvero molto tranquillo (non fidatevi mai di un'immagine)

Lui è l'aiutante della signora Edda. A dispetto di questa immagine era davvero molto tranquillo (non fidatevi mai di una fotografia)

Qui siamo alla premiazione del Premio Pesaresi. Denis Curti, Carmelo Bongiorno e Stefania Rössl

Qui siamo alla premiazione del Premio Pesaresi. Denis Curti, Carmelo Bongiorno e Stefania Rössl

Roger Ballen! La star di questo festival: l'incontro con il pubblico è stato interessante, ma non ho potuto fare a meno di notare il modo sfuggente in cui rispondeva alle domande del pubblico.

Roger Ballen! La star di questo festival: l'incontro con il pubblico è stato interessante, ma non ho potuto fare a meno di notare il modo sfuggente in cui rispondeva alle domande del pubblico.

Una citazione al circuito Off del Festival: mooolto attivi e coinvolgenti

Una citazione al circuito Off del Festival: mooolto attivi e coinvolgenti

Mitici Applepies! La maggiore cover band dei Beatles in Italia. Non so cosa c'entrassero con il resto del festival, ma alla fine sono piaciuti a tutti.

Mitici Applepies! La maggiore cover band dei Beatles in Italia. Non so cosa c'entrassero con il resto del festival, ma alla fine sono piaciuti a tutti.

www.savignanoimmagini.it

[Promoted Post] Getty Images. Vi presento il gigante (se buono o cattivo, decidetelo voi)


Sono stato contattato da una delle agenzie, ViralBeat, che si sta occupando di promuovere i nuovi servizi di GettyImages a una serie di fonti web, in gergo detti influencer. Ancora una volta BecomingAPhotoEditor è stato selezionato, il che mi fa molto piacere, è quello che vado cercando. La cosa divertente è che sono il coordinatore dell’Associazione di marketing di cui quella stessa agenzia fa parte e che dovrebbe occuparsi di monitorare l’eticità di certe operazioni. Intanto Getty mi sta fa un regalino (cinque immagini dal loro archivio, grazie) così che io scriva di loro, cercando di non farmi condizionare da questo eccesso di generosità nei miei confronti. Conflitti d’interesse? Non ne sono sicuro, a questo punto tracciare linee di demarcazione diventa complicato, e visto che non sono mai stato troppo furbo mi limiterò a raccontarvi le mie reali impressioni sui nuovi servizi di Getty Images:

Come sapete si tratta della più grande e innovativa realtà in fatto di distribuzione di fotografie, contenuti visivi, video e quant’altro. In effetti sono stati tra i primi nel 1995 ad investire sull’online tra le agenzie fotografiche. Oggi quattro milioni di persone usufruiscono dei loro archivi. La cosa che salta subito all’occhio è l’approccio fortemente marketing oriented. Da un’agenzia di fotografia ci si aspettano contenuti iconografici editoriali, reportage e cronaca. Getty si rivolge alle aziende facendo leve sulla facilità, la velocità e la forte personalizzazione del servizio per comunicare le aziende e i loro brand: se ci pensate bene, queste sono le tre qualità comuni ad una molteplicità di servizi oggigiorno.
Ma Getty è talmente grande che si non si lascia sfuggire nulla: produce fotografia su commissione, tra il suo staff ha fotografi di altissimo livello, riesce a coprire eventi in tutto il globo, ha tra l’altro un accordo con Flickr.

Alcuni dei nomi rappresentati da Getty: Spencer Platt, Paula Bronstein, John Moore e Brent Stirton per il reportage. Tra i grandi nomi della fotografia sportiva: Al Bello, Jamie McDonald, Donald Miralle, Ryan Pierse, Adam Pretty.
In più Getty mette a disposizione consulenza editoriale, ricerca iconografica, brand building per scoprire le immagini più adatte alla comunicazione di un’azienda.
Ancora, visto che starete già pensando una cosa del tipo: “maledetti, volete mangiare tutto il mercato della fotografia con le vostre fottute logiche capitalistiche”, ecco che Getty, pensa anche al fotografo free-lance. C’è un servizio, tra gli altri, che si chiama “Diritti e Liberatorie”:

Evita problemi futuri e risparmia tempo. Alle procedure legali pensiamo noi, tu puoi pensare alla creatività: consulenza gratuita di avvio progetto, liberatorie per personaggi famosi, proprietà di marchi registrati, agenti e legali a disposizione, addirittura la fase contrattuale, fornitura contratti, supervisione in termini di budget, scadenze, liberatorie e consegna finale.

I metodi per comprare su Getty sono i seguenti:
Rights-Managed: compri solo l’utilizzo specifico in base a: mezzo utilizzato, tiratura, dimensione, posizione, durata e diffusione.
Pacchetti licenza flessibile: un rights-managed che può essere usato su diversi media.
Esclusiva: per immagini creative. In pratica si diventa gli unici acquirenti e detentori dei diritti di pubblicazione.
Royalty-Free: una procedura semplificata e più economica in cui la tariffa è basata esclusivamente su dimensione e risoluzione dell’immagine.
Licenze collettive: per gruppi di lavoro.
Abbonamenti per gruppi, professionisti e testate editoriali.

Che dire? Di sicuro questo è il genere di realtà che sta fagocitando le agenzie storiche, insieme alla pirateria delle immagini. I libri si vendono in formato elettronico, i file musicali sono distribuiti su iTunes, le fotografie su Getty, Corbis, Reuters, etc… tutto a costi minori e con una possibilità di scelta da far venire il voltastomaco. In tutto questo gioco ho paura che il danno maggiore sia per i fotografi. Il mondo della musica sembra ormai aver capito che oggi il grosso del guadagno si ottiene attraverso le performance live, ma i fotografi non fanno concerti e devono sopportare costi insostenibili.

La fotografia come professione è diventata prerogativa di persone benestanti?

I vincitori del Visa d’Or alla 22esima edizione del Visa pour l’Image Festival

Sono stati appena resi noti i vincitori di quest’anno al festival di Perpignan per il Visa d’or News and Feature. La giura composta da: Barbara Clément (Elle), Cyril Drouhet (Figaro Magazine), Per Folkver (Politiken), Ryuichi Hirokawa (Days Japan), Tim Rasmussen (The Denver Post), Marc Simon (VSD), Jamie Wellford (Newsweek). Ha decretato i seguenti vincitori:


VISA D’OR MAGAZINE / FEATURE AWARD
Premio di 8.000 € sponsorizzato dalla Région Languedoc Roussillon.

Le nomine:
• Rodrigo Abd / Associated Press : Guatemala
• Andrea Star Reese : The Urban Cave
• Jérôme Sessini : Messico, the Descent
• Stephanie Sinclair / VII per National Geographic e per New York Times Magazine : La poligamia in America
Vincitrice
STEPHANIE SINCLAIR
VII per National Geographic e per il New York Times Magazine

Per un reportage sulla poligamia negli Stati Uniti, uno sguardo intimo nella FLDS (Chiesta fondamentalista di Gesù Cristo e dei Santi dell’ultimo giorno), tra le sette più segrete dei mormoni in America.

VISA D’OR NEWS / NEWS AWARD

Premio di 8.000 € sponsorizzato dal magazine Paris Match.
Le nomine:
• Agnès Dherbeys : Bangkok, Tailandia
• Athit Perawongmetha / Getty Images : La Bangkok pericolosa
• Frédéric Sautereau : Haiti, gennaio 2010
• Damon Winter / New York Times Magazine : Haiti
Vincitore
DAMON WINTER
New York Times Magazine

Per il suo reportage su Haiti, è stat oil primo fotografo dello staff del NY Times sulla scena. Non era mai stato ad Haiti prima di allora e non aveva mai fotografato la scena di un disastro naturale.

VISA D’OR PRESSE QUOTIDIENNE / DAILY PRESS

Premio di 8.000 € sponsorizzato dal SNCF (Ferrovie francesi).

La giuria:
Stephen Dupont (Contact Press Images), Cédric Gerbehaye (Agence
VU), Tanguy Loyzance, Andrea Star Reese, Gali Tibbon
Vincitore:
LA CROIX - FRÉDÉRIC SAUTEREAU

Per il suo reportage realizzato in Quattro differenti occasioni nella Striscia di Gaza dal marzo 2009 e che sarà continuato. Frédéric Sautereau ha documentato Hamas raccontando nel contempo la vita quotidiana del palestinesi: l’economia, la politica e la società.

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